CON L’ORDINANZA DEL 4 GIUGNO 2025 LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA ESCLUDE LE CONCESSIONI BALNEARI DAL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA BOLKESTEIN
La Corte di Giustizia Europea si è pronunciata nella causa pendente dinanzi al Tribunale di Rimini che riguarda i titolari di concessioni balneari riminesi difesi dagli avv.ti De Michele Vincenzo e Gabriella Guida. E’ attualmente pendente il giudizio atteso il secondo rinvio pregiudiziale disposto dal Giudice di Rimini. V. articolo De Michele Vincenzo – La ...
ContinuaPnrr e finanziamenti Ue, cosa cambia dopo la sentenza dell’Alta Corte sul (mancato) rispetto dello Stato di diritto
La plenaria della Corte di giustizia Ue ha respinto i ricorsi proposti dall’Ungheria (causa C-156/21; EU:C:2022:97) e dalla Polonia (causa C-157/21: EU:C:2022:98) contro il meccanismo di condizionalità che subordina il beneficio di finanziamenti provenienti dal bilancio dell’Unione al rispetto da parte degli Stati membri dei principi dello Stato di diritto. L’Italia...
ContinuaCarta docenti ai precari, Consiglio di Stato accoglie nostro ricorso sui 500 euro: “spettano anche a loro”
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di circa mille di docenti nostri assistiti contro la discriminazione operata dal Ministero dell’Istruzione che, in esecuzione di una norma del 2015 (legge 107), aveva escluso dal riconoscimento del bonus formazione (500 euro) previsto dalla Carta del docente, il personale precario assunto a tempo determinato. Ribaltando una sen...
ContinuaMagistratura onoraria e rapporto di lavoro, il 7 aprile la sentenza della Corte di Giustizia
Il 7 aprile la Corte di Giustizia pronuncerà nella sede di Lussemburgo la sentenza nella Causa pregiudiziale C-236/ sollevata dal Tar Emilia Romagna nell’ambito della vertenza che riguarda la magistratura onoraria (tra cui le forme di previdenza e assistenza oltre che per il rapporto di lavoro subordinato), per la quale continuiamo a sostenere questioni di diritto da tr...
ContinuaMagistrati onorari fino a 70 anni, accolti 5 ricorsi cautelari dai Tar per giudici 68enni “cessati”
Dopo il Tar Bologna, anche il Tar Brescia e il Tar Catania hanno accolto ricorsi cautelari da magistrati onorari che, per effetto della vecchia riforma Orlando, avrebbero cessato l’attività a 68 anni e che, in base alla norma entrata in vigore il 1 gennaio 2022, possono permanere in servizio fino a 70 anni. Infatti, l’art.1, comma 629, lettera a) della legge n. 234/2021,...
ContinuaInsegnanti di Religione e precariato, Corte UE accoglie pregiudiziale e fissa i paletti
La Corte di giustizia ha accolto la questione pregiudiziale sollevata dal Tribunale di Napoli sull’abusivo ricorso ai contratti a tempo determinato degli insegnanti di religione cattolica nella scuola pubblica e ha fissato dei principi di stabilizzazione automatica dei rapporti di lavoro che possono (devono) essere applicati dallo Stato italiano e dai giudici nazionali a tu...
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