La violazione di diritto UE dell’Italia sulla magistratura onoraria: il commento sui “Europeanrights”

Dopo i recenti casi di Ungheria e Polonia, l’Italia rischia di vedrai sospesi di fondi del PNRR per palese violazione del Trattato dell’unione Europea sul tema della magistratura onoraria. Dopo la sentenza di un anno fa della Corte di Giustizia, il nostro Paese sta per finire nel mirino di una nuova decisione della CGUE, per 4/5 costituito dallo stesso Collegio che nel 2020 aprì la procedura di infrazione. Con la differenza che adesso la condizione imprenscindibile per ottenere i fondi è il rispetto del diritto UE. Per tale ragione offro un approfondimento sul tema (clicca sul link)

SOMMARIO

-1. Diogene e il Parlamento europeo: alla ricerca dello stato di diritto e del diritto alla democrazia e alla trasparenza dell’azione della Commissione nell’Unione.

– 2. La situazione dello Stato di diritto nell’Unione dopo i casi Germania, Ungheria e Polonia.

– 3. La risoluzione del Parlamento europeo del 10 giugno 2021 sullo stato di diritto nell’Unione e i suoi effetti sul contenzioso contro la Polonia.

– 4. La possibile violazione dello stato di diritto nell’Unione da parte dell’Italia: il caso del Consiglio di Stato che si rifiuta di applicare le sentenze della Corte di giustizia in materia di appalti e della carenza di un rimedio interno effettivo contro la flagrante violazione del diritto dell’Unione da parte dello Stato.

– 5. La violazione dello stato di diritto nell’Unione da parte dell’Italia: il caso scandaloso del mancato riconoscimento dei diritti e delle tutele nei confronti della magistratura onoraria.

IL COMMENTO INTEGRALE PUBBLICATO

 

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